La Mastoplastica Additiva

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Mastoplastiva Addditiva

La mastoplastica additiva, comunemente conosciuta come l'intervento di aumento del seno, è un procedimento chirurgico volto a migliorare le dimensioni e la forma del seno attraverso l'inserimento di protesi mammarie. E' uno dei procedimenti chirurgici estetici più diffusi al mondo. Descriviamo di seguito le varie fasi dell'intervento:

Visita con il chirurgo

La scelta del chirurgo plastico per un intervento di mastoplastica additiva è una decisione importante che richiede attenzione e ricerca accurata. Ecco alcuni canoni da considerare durante la selezione del chirurgo sono:

  • Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva
  • Comprovata esperienza data dal numero di interveti di mastoplastica additiva che ha eseguito fino ad oggi
  • La copletezza delle informazioni che rilascia
  • Prima visita a pagamento o gratuita. Il professionista va sempre pagato
  • Tariffe e costi
  • La struttura dove opera
La procedura inizia con una consultazione con un chirurgo plastico. Durante questa fase, il chirurgo discuterà gli obiettivi del paziente, le opzioni disponibili, e risponderà a eventuali domande. Il chirurgo eseguirà un esame fisico del seno e valuterà la salute generale del paziente per determinare la fattibilità dell'intervento. E' importante che il chirurgo dedichi del tempo per fare un'analisi completa delle varie possibilità ed opzioni chirurgiche per riuscire ad ottenere il risultato desiderato. L'utilizzo di tecnologie 3D aiuta il professionista ad effettuare delle precise misurazioni, verificare la presenza di assimmetrie, valutare più precisamente le aspettative della paziente, porre dei limiti.

La struttura ed il tipo di degenza

La valutazione della clinica in cui desideri sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva è altrettanto importante quanto la scelta del chirurgo plastico. Ecco alcuni canoni da considerare durante la valutazione della clinica:

  • La Sala Operatoria - classificazione ISO
  • Day Hospital o possibilità di pernotto? Il day hospital è ugualmente sicuro, molto diffuso e più economico, ma considera la possibuilià di passare la notte in una struttura attrezzata in totale sicurezza senza i pericoli della tua routine casalinga. E' solo una notte.

L'anestesia

Esistono attualmente diverse tecniche anestesiologiche applicabili all'intervento di mastoplastica additiva, l'anestesia generale, la sedazione e la tumescenza, sono approcci diversi utilizzati durante un intervento chirurgico di mastoplastica additiva per garantire che il paziente sia confortevole e privo di dolore durante l'operazione. Possiamo fornirti una descrizione delle differenze tra di loro, ma è sempre il chirurgo in accordo con l'anestesista a scegliere il tipo di anestesia da praticare:

  • L'anestesia generale comporta il paziente in uno stato di incoscienza profonda durante l'intero intervento chirurgico. Il paziente non è cosciente, non avverte dolore e non ha alcuna memoria dell'intervento
  • La sedazione coinvolge l'uso di farmaci per indurre uno stato di rilassamento e sonnolenza profonda, ma il paziente rimane cosciente e può rispondere a comandi verbali
  • La tecnica in tumescenza coinvolge l'uso di anestesia locale per intorpidire la zona in cui viene eseguita la mastoplastica additiva. Necessita di almeno un ora prima che si possa operare.

Incisione di accesso

Si parla di accesso quando il chirurgo sceglie la zona dell'incisione chirurgica per posizionare l'impianto mammario. Solitamente sono tre, cerchiamo di descriverli riportando i pro ed i contro di ciascuna di essi:

  • Periareolare:
    L'incisione viene praticata attorno al bordo dell'areola, seguendo la linea di demarcazione tra la pelle più scura dell'areola e la pelle circostante. La dimensione dell'incisione può variare a seconda delle esigenze individuali e delle dimensioni delle protesi mammarie.
    • Benefici: Le cicatrici lungo il margine dell'areola tendono a essere meno evidenti rispetto ad altre opzioni di incisione, poiché si mimetizzano con la pigmentazione naturale dell'areola
    • Rischi: L'incisione periareolare può comportare il rischio di alterazioni nell'aspetto dell'areola, comprese possibili variazioni nella simmetria o nella sensibilità.
  • Solco sottomammario:
    L'accesso dal solco sotto il seno, noto anche come incisione sottomammaria, è uno dei metodi più comuni utilizzati per l'intervento di mastoplastica, che comprende l'inserimento di protesi mammarie.
    • Benefici: Le cicatrici lungo il solco sotto il seno sono generalmente ben nascoste e poco visibili. Questo le rende meno evidenti rispetto ad altre opzioni di incisione. . Bassa probabilità di alterazioni dell'areola.
    • Rischi: Trascurabili.
  • Ascellare: L'incisione ascellare viene eseguita nel solco dell'ascella, in genere nella parte inferiore dell'ascella, dove il tessuto si incontra con il torace. L'incisione segue la linea naturale della piega ascellare.
    • Benefici: Assenza di cicatrici sul senoi, questo metodo evita cicatrici direttamente sul seno, il che può essere una scelta preferibile per alcune pazient nonch gradita dai propri partner.
    • Rischi: L'accesso ascellare può rendere più complessa la procedura chirurgic motli chirurghi non amano questa tecnica e non la propongono nenac, ma i risultati sono eccellenti.

Il Posizionamento

Vediamo dove viene posizionata la protesi mammaria all'interno del nostro corpo. La location è chaimata anche "piano" ed è molto importante nella pianificazione dell'intevento, tenendo in considerazione lo spessore del parenchima mammario, l'etàs; della paziente e le sue abitutdini.

  • Dual Plane:
    La tecnica dual plane prevede il posizionamento della protesi mammaria in una posizione "doppia" o "dual". Questo significa che una parte della protesi è posizionata sotto il muscolo pettorale (muscolo grande pettorale) e una parte è posizionata sotto il tessuto ghiandolare del so.
    • Benefici: Aspetto naturale, questa tecnica offre un aspetto naturale del senoi alla vista, soprattutto se si usano protesi rotonde, poiché una parte della protesi è nascosta sotto il muscolo, il che può ridurre il rischio di visibilità o palpabilità delle protesi.
    • Rischi: Recupero pi lungo, il muscolo pettorale viene inciso e disinserito, a volte tendde all'atrofia, è indicato per pazienti molto magre senza copertura i parenchime ghiandolare. Inoltre questa scelta comporta spesso l'Animation deformity, che è una complicanza di questa tecnica che consiste nella parziale dislocazione delle protesi alla contrazione del muscolo pettorale, visivamente abbastanza scioccante. Se sei una sportiva e passi o pensi di passare un po del tuo tempo libero in palestra, mi sento di suggerirti che questa tecnica non e` per te.
  • Sottoghiandolare:
    Il posizionamento retroghiandolare prevede il posizionamento della protesi dietro il tessuto ghiandolare del seno, ma davanti al muscolo pettorale.
    • Benefici: Questa tecnica può offrire un aspetto natural del seno alla vista ed al tatto poiché le protesi sono posizionate dietro il tessuto ghiandolare, che dà una sensazione più morbida e naturale.E' meno invasiva come procedura e reca minor dolore post-operatorio. Il recupero è più veloce.
    • Rischi: Maggior rischio di ontrattura capsulare e possibilità di palpazione dei bordi dell'impianto. Possibile rippling nel polo superiore ed inferiore.
  • Sottofasciale:
    Questa tecnica prevede il posizionamento della protesi dietro il tessuto fasciale, che è uno strato di tessuto connettivo situato tra il muscolo pettorale maggiore e il tessuto ghiandolare del seno.
    • Benefici: Questa tecnica unisce i benefici della tecnica sottoghiandolare con quelli della dual plane, non sacrifica il muscolo pettorale ed evita l'Animation deformity e dona lo stesso aspetto naturale del seno.
    • Rischi: Maggior rischio di ontrattura capsulare rispetto al posizionamento dual plane.

Le Protesi Mammarie

La scelta delle protesi mammarie è una decisione importante nell'intervento di mastoplastica additiva e deve essere ben ponderata. Ci sono diversi fattori da considerare per garantire che le protesi soddisfino le tue aspettative e le tue esigenze personali e le necessità del chirurgo; Attualmente le protesi hanno tutte (almeno in europa) un riempimento in gel di silicone, piu` o meno coesivo, piu` o meno viscoso, piu` o meno morbido. Devi sapere che esiste nel mondo un solo ed unico fornitore di gel di grado medicale per tutte le protesi mammarie in commercio. Cosa fa la differenza in un impianto?

  • La superficie: e` la responsabile della reazione infiammatoria derivante da corpo estraneo. I meccanismi biologici del nostro corpo fanno si che una superficie risulti piu` gentile, altre piu` aggressive. Esiste una classificazione delle superfici delle protesi mammarie (ISO 2018) che le divide in 3 gruppi + 1:
    • Superficie Liscia: Studi scientifici hanno dimostrato che protesi mammarie con una bassissima rugosita` (+-5 um) sviluppano una minor risposta infiammatoria e risultano piu` bio-compatibili (NATURE Biomedical Engineering - https://doi.org/10.1038/s41551-021-00739-4). Inoltre le superifici delle protesi testurizzate (macro o micro), come quelle in poliuretano sono state coinvolte nello sviluppo del Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule (ALCL). La superficie liscia ha invece un maggior (seppur di poco) rischio di contrattura capsulare.
    • Superficie Microesturizzata E' una superficie rugosa con una rugosita` che va dai 10 ai 50 mu, crea infiammazione e la crescita di una capsula periprotesica importante, allo stesso tempo, senza problematiche, dona più stabilità all'impianto di una superficie a bassa rugositaà. E' un'evoluzione della macrotesturizzata, concepita 30 anni orsono per contrastarela formazione della capsula periprotesica, causa principale della contrattura capsulare, ancora oggi la complicanza più diffusa per questo genere di intevento.
    • Superficie Macrotesturizzata: ormai in disuso, maggiore imputata nei casi di Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule (ALCL), crea irritazione e seromi anche tardivi.
    • Superficie in schiuma di Poliuretano: Ha una bassima percentuale di contrattura capsulare (1%) perche` e` di disgregare la capsuala periprotesica impedendole di contrarsi. Sviluppa pero` una risposta infiammatoria molto elevata, rush cutaneo e nei primi sei mesi risulta al tatto molto rigida.
    Studi scientifici hanno dimostrato che protesi mammarie con una bassissima rugosita` (+-5 um) sviluppano una minor risposta infiammatoria e risultano piu` bio-compatibili. Inoltre le superifici delle protesi testurizzate (macro o micro), come quelle in poliuretano sono state coinvolte nello sviluppo del Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule (ALCL). La superficie liscia ha invece un maggior (seppur di poco) rischio di contrattura capsulare.
  • L'involucro: detto anche shell, ha la funzione di contenere il gel di silicone presente nell'impianto ed anche di limitarne la trasudazione, ossia la (benche` minim) fuoriuscita con relativo contatto con i tessuti. In gergo chiamato "Bleeding" ritenuto responsabile, in parte, della contrattura capsulare. Non esistono oggi sistemi di misurazione e valutazione di quanto gli impianti dei vari brand permettano il trasudamento del silicone, sicuramente quelli di ultima generazione lo inibiscono molto di più di quelli concepiti piu` di 20 anni fa.
  • La forma: E' fondamentale per i risultato finale, o meglio per le aspettative della paziente e del risultato estetico ambito. La forma rotonda assicura meno problkematiche di rotazione ma risulta meno naturale, anche se da molte apprezzata, la forma anatomica o a "goccia" assicura la maggior naturalezza possibile.

I Drenaggi

La decisione sull'uso di drenaggi in un intervento di mastoplastica additiva può variare in base alle pratiche del chirurgo e alle specifiche circostanze del paziente. In generale, la letteratura scientifica e le pratiche comuni offrono una varietà di opinioni sull'utilizzo dei drenaggi in questa procedura. Ecco alcuni punti da considerare:

Vantaggi potenziali dell'uso di drenaggi: Riduzione del rischio di ematoma: L'uso di drenaggi potrebbe contribuire a prevenire la raccolta di sangue e fluidi nel sito chirurgico, riducendo così il rischio di ematoma. Minimizzazione del rischio di infezione: I drenaggi possono aiutare a drenare i fluidi che potrebbero altrimenti accumularsi nel sito chirurgico, riducendo il rischio di infezione. Svantaggi potenziali dell'uso di drenaggi: Possibili disagi per la paziente: I drenaggi possono causare disagio e possono richiedere cure speciali. La paziente deve essere informata sui possibili effetti collaterali e su come gestire i drenaggi post-operatori.

Pratiche comuni:
Alcuni chirurghi ritengono che l'uso di drenaggi possa essere utile per prevenire complicazioni come ematomi e infezioni, contribuendo così a un recupero più rapido e soprattutto piu sicuro. Altri chirurghi, invece, ritengono che l'uso di drenaggi possa aumentare il rischio di infezioni e complicanze, e preferiscono non utilizzarli, affidandosi a altre tecniche chirurgiche e post-operatorie per gestire i fluidi. In letteratura tuttavia non c'è evidenza di maggiore rischio di infezione utilizzando i drenaggi, anzi. (Aesthetic Plast Surg. 2022 Aug- https://doi.org/10.1007/s00266-021-02693-7).

Le Complicanze

L'itervento di mastoplastica additiva può risultare di facile tecnica chirurgica, ma può portare con se una serie di complicanze che rendono il risultato estetico inefficace se non nullo.

Di seuito ti elenchiamo una serie di complicanze possibili in seguito a questo tipo di intevento:

  • Contrattura capsulare
    La più comune, Il tessuto cicatriziale può formarsi attorno alla protesi e diventare troppo stretto, causando una sensazione di rigidi e deformit del seno. Su una scal detta di Becker con grado 3 o 4 è necessario un intervento chirurgico per correggerlo.
  • Dislocazione dell'impianto
    L'impianto di muove dalla sua posizione originaria o ruota o si capovolge, modificando l'aspetto estetico del seno.
  • Seroma
    E' la produzione di siero all'interno della tasca chirurgica, nell'immediato imputabile piu` all'azione chirurgica, tardivo dovuto ad altri fattori tra cui il tipo di protesi impiatata.
  • Infezione
    E' forse la complicanza peggiore, ma fortunatamente abbastanza rara. E' assolutamente importante agire immediatamente e la rimozione degli impianti o dell'impianto e' necessaria.
  • Asimmetria
    Nonostante gli sforzi del chirurgo, alcune pazienti possono sperimentare una leggera asimmetria nei risultati ottenuti.
  • Ematoma
    Dovuto ad una perdita di sangue all'interno della tasca.
  • Simmastia
    E' l'unione delle due tasche chirurgiche ed avviene quando si agisce troppo sul clivage
  • Estrusione dell'impianto
    Se l'impianto risulta visibile per un cedimento dei punti di sutura è fondamentale agire con tempestivita' per evitare il rischio di infezione.
  • Rottura
    Puo' accadere che l'impianto si rompa, che il suo involucro ceda. Questo puo' accadere, statisticamente, dopo qualche anno. Il nostro consiglio è quello di fare una ecografia o una risonanza magnetica dopo qualche mese dall'intevento per verificare l'integrita' degli impianti dopo la manipolazione in sede di operazione.
  • ALCL - Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule
    E' un linfoma collegato alle protesi mammarie, e' molto raro (1:30000 casi circa) e si presenta nell'80% dei casi con un seroma tardivo, una rigonfiamento significativo di uno o entrambe i seni. E' necessaria la rimozione degli impianti ed una capsulectomia totale.
    Ad oggi èstato riscontrato solo su protesi testurizzate o rioperte in schiuma di pliuretano; nessun caso è stato registrato con protesi a superficie liscia.

I Controlli

E' d'obbligo rispettare gli appuntamenti di follow-up programmati con il chirurgo per monitorare la guarigione, discutere eventuali preoccupazioni, gestire tempestivamente delle ipotetiche complicanze e godere della nostyra garanzia.

Service

Il Post Operatorio

Il corretto comportamento post-operatorio è fondamentale per garantire una guarigione ottimale e minimizzare il rischio di complicanze dopo un intervento di mastoplastica additiva. Tuttavia, le istruzioni specifiche possono variare in base alle pratiche del chirurgo e alle caratteristiche specifiche del caso. Cosa racomandiamo:

  • Ascoltare attentamente le istruzioni del chirurgo e seguire il piano post-operatorio personalizzato che ti verrà fornito.
  • Rispettare il periodo di riposo raccomandato dal chirurgo. Evita sforzi fisici e sollevamenti pesanti nelle prime settimane dopo l'intervento. Non afrettare il ritorno al normale esercizio fisico.
  • Indossare il reggiseno chirurgico fornito dal chirurgo per il periodo consigliato. Questo supporta il seno durante la guarigione. Questo passaggio è molto importante, il reggiseno deve essere indossato giorno e notte.
  • Evitare attività che coinvolgono il movimento e lo sforzo dei muscoli pettorali nelle prime settimane, come esercizi intensi o sollevamento pesi. Anche guidare la macchina dovrebbe essere evitato nell'immediato post.
  • Evitare l'esposizione diretta al sole e l'uso di saune o bagni caldi durante il periodo di guarigione per ridurre il rischio di gonfiore.
  • Evitare il fumo e il consumo di alcol durante il periodo di recupero, poiché possono influire negativamente sulla guarigione.
  • Osservare attentamente il seno per eventuali segni di complicazioni come gonfiore e arrossamento e segnalare immediatamente al chirurgo qualsiasi preoccupazione.
  • Rispettare gli appuntamenti di follow-up programmati con il chirurgo per monitorare la guarigione e discutere eventuali preoccupazioni.

 
Service

Il Risultato

Il risultato finale e' sicuramente l'obiettivo piu' ambito per chi si sottopone a questo tipo di intervento.
Proprio per questo il risultato non deriva solo dall'operato dl chirurgo ma bensì da tutti gli aspetti che abbiamo elenato aun mastoplastica additiva tradizionale, su tutti il comportamento nel post operatorio.

Vogliatevi bene, assicuratevi un buon chirurgo, la sicurezza necessaria, il corretto post operatorio e una struttura che vi segua e vi tuteli.

 

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